Chatbot

Chatbot cos’è e come funziona il bot che risponde alle nostre domande

Il nome arriva da “to chat” (chiacchierare) e "bot”, programma informatico in grado di interagire con un essere umano. L’interazione, in questo caso, avviene dialogando, verbalmente o per iscritto. Non è un’invenzione degli ultimi giorni, ma sicuramente questo tipo di assistente virtuale sta prendendo sempre più piede, sia tra i singoli utenti che in ambito aziendale. La domanda, quindi, non è soltanto “un Chatbot cos’è?” Ma anche: perché sta avendo tanto successo?
Presto detto: l’operato degli assistenti virtuali va al di là dell’ormai nota immediatezza con la quale fare ricerche sul web, questo grazie alla capacità di instaurare un dialogo diretto tra utente e dispositivo: noi facciamo una domanda e loro rispondono. Ciò, oltre a semplificare le modalità con cui fare richieste o cercare informazioni, contribuisce a rendere più personale il rapporto tra le due parti. Da non sottovalutare anche la disponibilità a soddisfare le nostre richieste h 24, sette giorni su sette.

Chatbot, esempi di assistenti virtuali e principali impieghi

Dopo aver capito di cosa si tratta, possiamo specificare che questi programmi sono disponibili attraverso app, direttamente su siti on line o addirittura come ologrammi. Per essere ancora più concreti possiamo analizzare quelli più conosciuti e utilizzati, facendo una vera e propria lista.
Chatbot, esempi più noti di assistenti virtuali:
- Siri, la famosa voce parlante di iPhone e iPad;
- Cortana, familiare a chi utilizza Windows 10;
- Messenger bot, assistente di Facebook Messenger, uno dei primi ad essere sperimentati e con il quale si possono ricevere notizie sul meteo o fissare appuntamenti;
- Eloisa, chatbot on line in grado di capire e interloquire in ben nove lingue differenti;
- Chatbot relativi ad altri programmi di messaggistica istantanea, come ad esempio Telegram o Whatsapp.
Oltre a questi ci sono molti altri Chatbot, esempi interessanti sono applicati in ambiti diversi e particolari: dall'informazione alla cucina, dalla salute al mentoring scolastico, dal turismo alla mobilità e tanti altri ancora.

Realtà e aspettativa: cosa vogliono gli utenti dagli assistenti virtuali

Probabilmente il settore che più sta usufruendo dell’impiego di questi interlocutori virtuali è quello del customer care, nel quale essi rappresentano un’interfaccia diretta e un punto di contatto tra marchio e cliente, o possibile tale. Partendo dall'inserimento di risposte alle Faq, le aziende mirano a rendere via via più autonomi i Chatbot per soddisfare al meglio le aspettative dei loro clienti e ottimizzare così le risorse interne.
Proprio parlando di quello che un utente si aspetta da un assistente virtuale si può far rifermento al Chatbot report 2018.

Le attese del campione preso in considerazione risultano quasi equamente ripartite:
- il 37% si aspetta la risoluzione di un problema;
- il 32% si aspetta di ottenere risposte o spiegazioni dettagliate; 
- il 31% ne fa uso per trovare assistenza da parte di un umano.

Queste le aspettative e, dopo esserci chiesti un Chatbot cos’è e quali sono quelli più diffusi, non rimane che domandarci quali siano le loro potenzialità e come saranno impiegati in futuro questi assistenti virtuali.